You have been redirected from the old DOEI site to the new one.

Vladimir Yarets : Alessandro W. Mavilio : 06/10/2007 : Blog & Media
See also: http://www.yarets.com/
See also: http://en.wikipedia.org/wiki/Vladimir_Yarets

Appena rientrato a Kyoto, giravo – perso – per Sanjo-Teramachi. Incontro un po’ di stranieri (residenti) dalle mani sudate, di quelli dei quali incontri sempre lo sguardo per negozi ma che non sai mai come si chiamano e dove li hai visti la prima volta.

D’un tratto esco dalla galleria di negozi di Sanjo per immettermi su Kawaramachi.

Ancora il mio sguardo, a grande distanza, incontra quello radioso di un altro straniero. Mai visto prima, eppure più intenso e comunicativo. Lo sguardo – magnetico! – mi attrae verso di lui, e mi avvicino, curioso, perché era chiaro che volesse dirmi qualcosa.

Sporco ma non zozzo. Come se avesse su di sè patine e patine di aria, di umido, di erba e macadam fusi. Tutto ammaccato. Gli occhi intelligenti e attenti: due saette degne di un comandante di lungo corso. È un motociclista. Credo sia “il motociclista”.

Appena mi avvicino, non ho nemmeno il tempo di fare il mio occhiolino per stranieri. Lui sguscia da dietro la sua motocicletta e mi abbraccia! Un abbraccio vero, stritolante, rarità in Oriente. Sulla sua moto ha esposto un enorme planisfero, logoro, tutto appuntato a pennarello, come la carta ferroviaria di un Inter-railer. Si vedeva che era stato piegato e riposto migliaia di volte.

Mi indica impaziente tutto il suo tragitto. Roba da capogiro. Capogiro del mondo.

È Vladimir Yarets, dalla Bielorussia. Uno di quegli uomini paragonabili a una cometa fortunata. Uno dei più grandi ambasciatori di tutti i tempi. Incontrarlo significa qualcosa.

Non parla alcuna lingua. Neanche la sua. È sordomuto.

Scoprite la sua storia.

All texts and media by Alessandro W. Mavilio except where otherwise stated.
All media ©
DOEI Taoist Movies - Kyoto, Japan - 2004, 2010 its contributors and/or its media providers.
RSS | Online now: 5